Quando e come iniziare lo spannolinamento?

Ciao mamma, in questo articolo parleremo di spannolinamento.

Capiremo quand’è il momento giusto per iniziare ad affrontare il passaggio dal pannolino alla mutandina e, attraverso alcuni consigli, accompagneremo i piccolini in questa autonomia.

Quando iniziare lo spannolinamento?

I bambini sono in grado di raggiungere la continenza minzionale e sfinterica autonomamente intorno ai due anni e mezzo.
L’età è indicativa, proprio perché per iniziare questo passaggio, dobbiamo valutare il grado di prontezza del bambino e non la sua età anagrafica.

Il momento migliore non è quindi la primavera o l’estate, durante le vacanze o prima dell’inizio della scuola dell’infanzia, ma quando il bambino è pronto.

È proprio egli stesso che, grazie a dei segnali, ci comunica la sua prontezza. Se lo costringiamo a togliersi anticipatamente il pannolino, oltre ad essere inefficace, è anche controproducente nello sviluppo dell’autonomia e dell’autostima.

Quali sono i segnali che ci aiutano a riconoscere il momento giusto per iniziare lo spannolinamento?

  1. È curioso all’uso del vasino o del water, dell’igiene personale.
  2. È tranquillo durante il momento della cura e dell’igiene personale in bagno (bagnetto, igiene orale…).
  3. Comunica, attraverso il linguaggio verbale, i suoi bisogni e volontà (dice “pipì” o “pupù” prima o dopo averla fatta).
  4. Si ferma e/o nasconde nel momento in cui deve defecare.
  5. Manifesta fastidio al pannolino bagnato e chiede di essere cambiato.
  6. È in grado di eseguire compiti semplici in modo autonomo.
  7. È d’accordo e si fida delle proposte del genitore.

Non occorre che tali comportamenti siano tutti presenti, ne bastano alcuni per dar il via all’apprendimento di una nuova routine.

Quando togliere il pannolino di notte?

Non esiste assolutamente un’età precisa.

Lo spannolinamento può essere fatto contemporaneamente sia di giorno sia di notte, dipende dal bambino.

Il genitore quindi, dovrà osservare e rispettare il TEMPO del bambino. Quando, al risveglio mattutino o pomeridiano, notiamo il pannolino per lo più delle volte asciutto, è il momento adeguato!

Come accompagnare il bambino in questa nuova routine?

FASE 1 – con pannolino:

Ostetrica in Rosa - Spannolinamento

PRIMA dell’inizio di tale procedura, il bambino deve conoscere e sperimentare la SEQUENZA attraverso il gioco.

  • I LIBRI, le BAMBOLE, le MARIONETTE permettono al fanciullo di identificarsi in quel personaggio e perciò anche nella nuova sequenza di azioni.
  • L’IMITAZIONE è un ottimo canale di apprendimento, condividere dunque i rituali del bagno con il bambino.
  • È importante che il bambino abbia LIBERO ACCESSO AL BAGNO: portarlo ogni qual volta lo chieda o anche quando è solo eccitato. È opportuno cogliere il momento accompagnandolo con delicatezza e senza pretese. Facciamolo sedere per qualche minuto sul water e creiamo un’atmosfera piacevole e tranquilla, ma senza distrarci su quello che sta facendo: “Aspettando la pipì”. È normale, in questa fase, se la minzione non si verifica.
  • Si raccomanda di utilizzare e PROPORRE il bagno a ogni cambio pannolino, meglio se si farà eseguire la procedura in AUTONOMIA (abbassare i pantaloni, togliere il pannolino, sedersi nel wc, prendere la carta…).

     Ricordiamoci di:

  • Vestire il piccolo con indumenti comodi poiché non devono creare disagio nello svolgimento dell’autonomia.
  • Comprendere la paura di “sedersi nel wc”, spesso crea una sensazione di caduta, incoraggiare e rassicurare verbalmente e fisicamente il fanciullo.
  • Proporre, se necessario, strumenti facilitativi (sgabello, mano del genitore…)
  • Rendiamolo PARTECIPE: chiediamogli di tirare lo sciacquone, lavare il bidet, capirà che sono oggetti usati quotidianamente e non devono essere temuti.

Possiamo passare a togliere il pannolino quando il bambino ci comunica, tramite i segnali elencati nel primo paragrafo, di esser pronto.

FASE 2 – passaggio pannolino-mutandina:

  • SOSTITUIRE il pannolino con la mutandina al termine della colazione.
  • Il bambino deve essere INFORMATO di non aver più il panno e quindi dovrà recarsi nel wc per non bagnarsi.
  • Portare il piccolo al bagno e farlo SEDERE NEL WC OGNI 15-20 MINUTI, pian piano si potrà allungare il tempo.
  • Se il pannolino, al risveglio del piccolo, è ancora abbastanza bagnato, si consiglia di rimetterlo per la nanna pomeridiana e la notte.

Ostetrica in Rosa - Spannolinamento

LEGGI ANCHE: Routine: cos’è e quali benefici trasmette?

Perché, nella maggior parte dei casi, il bambino si rifiuta di defecare nel wc?

Il controllo sfinterico di solito avviene dopo l’espletamento delle funzioni biologiche di espulsione fecale, ma spesso capita che i bimbi si rifiutino di farla nel wc e la trattengono nonostante sentano lo stimolo, oppure richiedono loro stessi il pannolino.                                                  Escludendo eventuali cause mediche, possiamo affermare che è una cosa assolutamente normale.

Come enuncia Sigmund Freud, il piccolo, oltre a vedere questo momento come una perdita di tempo, percepisce la “cacca” come una cosa preziosa del proprio corpo che riesce a controllare, e questa sensazione di controllo (trattenere o espellere le feci) ha grande impatto nella sicurezza e autonomia del piccolo.

Attraverso questo comportamento, inconsapevole, il bimbo ci sta esprimendo i suoi stati emotivi che da solo non riuscirebbe a gestire: rabbia, dolore, tristezza, bisogno di attenzione.

PER SAPERNE DI PIU’: Fase anale – Sigmund Freud

Quando è opportuno rallentare la procedura di spannolinamento? Segnali da cogliere.

La figura di riferimento deve essere in costante posizione di ASCOLTO del piccolo.

La procedura di spannolinamento, e quindi un rispettivo cambiamento della routine, ha bisogno di tempo per essere familiarizzato e interiorizzato.

A volte però, bisogna rallentare il processo, soprattutto quando notiamo delle paure:

  • Paura del rumore dello sciacquone
  • Paura del wc
  • Rifiuto del bagno

Rallentare però, non vuol dire ritornare al pannolino bensì non forzare il bambino, non insultarlo e soprattutto non trascurare le sue emozioni.

Per aiutarlo nell’autonomia è opportuno mettersi in un’ottica di rispecchiamento emotivo: accogliere la sua emozione senza giudizio e raccontare al piccolo che è normale avere paura, che è capitato anche a noi. Raccontiamoci al bambino, lui si sentirà compreso e sicuro.

Diversamente, se le paure si manifestano prima dell’inizio del percorso, è meglio aspettare.

Si consiglia di accompagnare il piccolo attraverso il gioco simbolico, la lettura di libri e tramite l’osservazione diretta della procedura compiuta dai genitori, all’interno della routine.
I genitori, perciò, dovranno continuare a usare il bagno e tutti gli accessori con serenità. Il piccolo impaurito, spinto dalla motivazione di essere autonomo, pian piano imiterà chi ha già acquisito la competenza: mamma, papà, fratelli/sorelle più grandi.

Nel frattempo possiamo invogliarlo e renderlo partecipe con delle canzoni.

Come approcciarsi al bambino? Rinforzo positivo o negativo?

È conveniente iniziare fin da subito con il rinforzo POSITIVO, non mi riferisco solo al momento dello spannolinamento ma in tutta l’infanzia del bimbo.

Il rafforzamento positivo consente al bambino di ripetere, più avanti e in futuro, episodi piacevoli associati a quel rinforzo costruttivo.

Tale sostegno può presentarsi in diverse modalità:

  • Attraverso una coccola
  • Attraverso un dialogo profondo: “Amore, ce l’hai fatta!, ero sicura nelle tue potenzialità!”.
  • Attraverso delle festicciole in famiglia, semplicemente creando un’atmosfera serena.

X  Da evitare i PREMI (es. giocattoli, cibo…)

L’apprendimento con rinforzo positivo è più lungo per quanto riguarda l’ottenimento di “risultati”, ma sicuramente dà l’opportunità di lavorare anche con il sé infantile: rispetto e indipendenza.

Estremamente rapido invece è il RINFORZO NEGATIVO ma porta con sé ansia e negatività ogni qual volta si ripresenti quella situazione. In questo caso, potrebbe provocare disturbi della minzione e della defecazione giacché il piccolo connoterà l’utilizzo del wc con estrema paura e riluttanza.

Conclusioni

Il periodo di spannolinamento può essere piuttosto lungo (3-12 mesi), è importante perciò credere nelle potenzialità del nostro piccolo e trasmettergli fiducia profonda.

Sarà un periodo movimentato, ma continuiamo a rafforzare i nostri piccoli con momenti di festa in condivisione e non con premi, altrimenti svolgerà questa attività solo per compiacere gli altri e ricevere una ricompensa, e non per motivazione interna.

 

AUTRICE: Nicole Bettelle
Pedagogista

Autore

Gloria

L'Ostetrica in Rosa

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